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Nuova Norma ISO 14001: revisione del 2026

Lusios S.r.l.

La ISO 14001 è tra le norme più riconosciute al mondo in materia di gestione ambientale. Il suo scopo è quello di aiutare le organizzazioni a identificare, controllare e ridurre gli impatti ambientali attraverso l’implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (EMS) robusto e conforme.

A gennaio 2026 è previsto il rilascio della nuova versione della ISO 14001, con modifiche significative che riflettono l’evoluzione delle priorità ambientali e normative. Un aggiornamento necessario per rispondere ai cambiamenti climatici, alle richieste normative e alla crescente attenzione degli stakeholder (analogamente al percorso intrapreso per la ISO 9001 sui sistemi di gestione per la qualità).

 

La struttura ad alto livello (HS) resta invariata, ma viene migliorata la comprensione dei requisiti esistenti, la leggibilità e quindi l’applicazione da parte delle organizzazioni, senza nuovi requisiti significativi.
Rimane centrale l’approccio alla prospettiva del ciclo di vita, al pensiero basato sul rischio e sulle opportunità, alla gestione del cambiamento, alle performance ambientali (incluso il cambiamento climatico).

La nuova norma è attualmente in stato di Draft (DIS), si prevede una emissione del Final Draft (FDIS) per Ottobre 2025 con la pubblicazione definitiva della 14001 nei primi mesi del 2026.

I principali cambiamenti delineati nel final draft della ISO 14001 sono:

  • Adeguamento al testo e ai requisiti dell’ultima versione della ISO Harmonized Structure (HS) per gli standard dei sistemi di gestione.
  • Modifica del testo per consentire una migliore comprensione dei requisiti esistenti attraverso la riformulazione dei requisiti attuali o l’inserimento di note.
  • Chiarimento dei requisiti, con il miglioramento delle indicazioni nell’Annex A per alcuni temi chiave identificati, che potrebbero includere il cambiamento climatico, la biodiversità e l’economia circolare.

 

Le aziende certificate ISO 14001 dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti entro 3 anni dall’entrata in vigore dello standard.

Questo significherà attivare un processo di adeguamento del proprio sistema di gestione ambientale che preveda i seguenti step:

  • Analizzare il gap tra la propria situazione attuale e i nuovi requisiti;

  • Adottare strumenti digitali per semplificare la raccolta dati e il monitoraggio;

  • Rivedere la politica ambientale e il sistema di comunicazione con gli stakeholder;

  • Estendere l’analisi anche alla supply chain e al ciclo di vita dei prodotti.