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Legge 34/2026: nuove regole sullo smart working

Lusios S.r.l.

Nel 2026 la disciplina dello smart working in Italia compie un passo significativo, evolvendo da semplice modalità organizzativa flessibile a vero e proprio ambito regolato anche sotto il profilo della salute e sicurezza sul lavoro.

Le nuove disposizioni rafforzano gli obblighi informativi in capo al datore di lavoro, che, pur non essendo tenuto a verificare direttamente gli ambienti in cui il lavoratore opera (come il domicilio), deve garantire un’adeguata e periodica informazione sui rischi generici e specifici connessi al lavoro agile, inclusi quelli ergonomici, legati all’uso delle attrezzature e allo stress lavoro-correlato.

Viene così introdotto un modello basato sulla responsabilità condivisa, in cui anche il lavoratore è chiamato ad attenersi alle indicazioni ricevute per tutelare la propria sicurezza. Parallelamente, la normativa estende esplicitamente le tutele anche ai contesti lavorativi esterni ai locali aziendali e prevede sanzioni in caso di inadempienza degli obblighi informativi. Rimane centrale l’accordo individuale tra le parti, mentre in specifiche situazioni – come per lavoratori fragili o caregiver – si rafforza il diritto di accesso allo smart working, consolidando il ruolo di questa modalità come strumento stabile e strutturato nel panorama lavorativo contemporaneo.

In sintesi, dal 7 aprile 2026entrano in vigore importanti novità introdotte dalla Legge annuale sulle Piccole e Medie Imprese (L. n. 34/2026) in materia di lavoro agile:

 

1. Rafforzamento degli obblighi di sicurezza (novità centrale)

La legge 36/2026 modifica il D.Lgs. 81/2008 introducendo regole specifiche per il lavoro agile:

  • Il datore di lavoro non deve controllare fisicamente i luoghi (es. casa del lavoratore)
  • Ma deve informare formalmente il lavoratore sui rischi (generici e specifici)

In pratica:

  • responsabilità “informativa” più che “di controllo”
  • maggiore autonomia ma anche maggiore consapevolezza del lavoratore

2. Obbligo di informativa periodica sui rischi

Una delle novità più importanti:

  • introduzione di una informativa annuale obbligatoria sui rischi legati allo smart working
  • deve riguardare:
    ✔ rischi ergonomici
    ✔ uso attrezzature
    ✔ stress lavoro-correlato
    ✔ sicurezza degli ambienti scelti dal lavoratore

Questo è un punto chiave per la gestione aziendale della sicurezza.

3. Estensione della tutela anche fuori dai locali aziendali

La legge chiarisce che:

le regole di sicurezza si applicano anche quando il lavoro avviene:

✔ a casa
✔ in coworking
✔ in luoghi scelti dal lavoratore

Si riconosce ufficialmente la diffusione del lavoro “delocalizzato”.

4. Nuove responsabilità e sanzioni

Sono previste:

  • nuove sanzioni per il datore di lavoro in caso di mancata informazione sui rischi
  • maggiore attenzione alla documentazione e tracciabilità degli adempimenti

5. Ruolo attivo del lavoratore

Il lavoratore:

  • deve attenersi alle indicazioni ricevute
  • ha un ruolo nella gestione della propria sicurezza

Si passa da un modello “azienda controlla tutto” a uno più collaborativo.

In sintesi

Nel 2026 lo smart working:

  • non è più solo flessibilità organizzativa
  • diventa materia strutturata di sicurezza sul lavoro
  • con tre pilastri fondamentali:

✔ informazione sui rischi
✔ responsabilità condivisa
✔ tutela rafforzata per categorie fragili